“Quando una porta della felicità si chiude, un'altra si apre; ma spesso guardiamo così a lungo quella chiusa da non vedere quella aperta.”
Quando una porta della felicità si chiude, un'altra si apre; ma spesso guardiamo così a lungo quella chiusa da non vedere quella aperta.
Quante nuove possibilità non vediamo perché continuiamo a guardare ciò che abbiamo perduto?
La citazione in audio
Riflessione
Quando qualcosa a cui tenevamo finisce, è naturale continuare a pensarci. Una relazione, un progetto o un'occasione mancata possono occupare così tanto il nostro sguardo da farci credere che non esistano altre strade. Ma mentre restiamo concentrati su ciò che si è chiuso, la vita può aver già aperto possibilità che non siamo ancora pronti a vedere.
Approfondimento
Questa celebre frase è attribuita a Helen Keller e utilizza l'immagine delle porte per raccontare qualcosa che sperimentiamo frequentemente: la difficoltà di distaccarci da ciò che avremmo voluto continuasse.
Una porta chiusa rappresenta qualcosa che non possiamo più avere nella forma in cui lo conoscevamo. Ed è proprio questo a renderla così difficile da abbandonare: dietro quella porta conoscevamo ciò che desideravamo, mentre quella nuova conduce verso qualcosa di incerto.
Per questo possiamo rimanere a lungo rivolti verso il passato, immaginando cosa sarebbe successo se, desiderando che le cose fossero andate diversamente o cercando di recuperare qualcosa che ormai non esiste più.
La frase, però, non suggerisce che ogni perdita venga automaticamente compensata da qualcosa di migliore. Sarebbe una consolazione troppo semplice. Ci ricorda piuttosto che la fine di una possibilità non coincide necessariamente con la fine di tutte le possibilità.
Accorgersi della porta aperta richiede quindi una disponibilità particolare: accettare ciò che è finito abbastanza da riuscire nuovamente a guardarsi intorno.
E forse alcune opportunità non arrivano dopo una perdita: erano già lì. Semplicemente, eravamo troppo concentrati su ciò che volevamo per riuscire a riconoscerle.
Non possiamo sempre riaprire le porte che si sono chiuse. Possiamo però decidere per quanto tempo continuare a restare davanti ad esse.
C'è una porta chiusa che continui a guardare, mentre una nuova possibilità sta aspettando soltanto di essere riconosciuta?
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