“È meglio non offrire scuse che offrirne di cattive.”
È meglio non offrire scuse che offrirne di cattive.
Una cattiva scusa non cancella un errore: spesso aggiunge soltanto un'altra ragione per perdere fiducia.
Riflessione
Quando sbagliamo, la tentazione di giustificarci può essere immediata. Cerchiamo circostanze, persone o imprevisti a cui attribuire almeno una parte della responsabilità. Ma una spiegazione poco sincera rischia di danneggiare la nostra credibilità più dell'errore stesso. A volte riconoscere semplicemente ciò che abbiamo fatto è la risposta più dignitosa.
Approfondimento
Le scuse possono avere valore quando spiegano sinceramente una situazione, ma diventano un problema quando servono soltanto a proteggerci dalle conseguenze delle nostre azioni.
Di fronte a un errore possiamo infatti scegliere tra due atteggiamenti molto diversi: cercare immediatamente una giustificazione oppure riconoscere ciò che è accaduto e assumerci la parte di responsabilità che ci appartiene. Il secondo comportamento è più difficile, perché richiede di mettere temporaneamente da parte l'orgoglio.
Una cattiva scusa può persino peggiorare la situazione. L'errore iniziale potrebbe essere comprensibile; il tentativo evidente di nasconderlo, minimizzarlo o attribuirlo ad altri può invece mettere in discussione la nostra affidabilità.
Questo non significa che non dobbiamo mai spiegare le circostanze. Esistono impedimenti reali e situazioni nelle quali una spiegazione è necessaria. La differenza sta nell'intenzione: stiamo fornendo informazioni utili per comprendere ciò che è successo oppure stiamo cercando qualcuno o qualcosa a cui trasferire la responsabilità?
Ammettere un errore con poche parole, correggerlo quando possibile e dimostrare con i fatti di averne imparato qualcosa può essere molto più convincente di qualsiasi elaborata giustificazione.
Quando commetti un errore, cerchi prima una spiegazione o una soluzione?
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