“Chi ha cominciato ha già fatto metà dell'opera.”
Chi ha cominciato ha già fatto metà dell'opera.
Quante cose rimangono impossibili soltanto perché continuiamo a rimandare il primo passo?
La citazione in audio
Riflessione
Spesso la parte più difficile di un'impresa non è portarla avanti, ma trovare il coraggio di iniziarla. Prima di cominciare vediamo tutto il percorso davanti a noi: la fatica, le difficoltà, il tempo necessario e la possibilità di fallire. Il primo passo rompe questa immobilità. Non abbiamo ancora raggiunto il traguardo, ma abbiamo trasformato un'intenzione in qualcosa di reale.
Approfondimento
Questa celebre frase è attribuita a Orazio e racchiude un principio semplice ma estremamente concreto: iniziare cambia completamente il rapporto che abbiamo con un obiettivo.
Finché qualcosa rimane soltanto nella nostra mente, possiamo continuare a perfezionare il progetto, aspettare condizioni migliori o convincerci che cominceremo quando saremo finalmente pronti. Il rischio è che quel momento non arrivi mai.
Cominciare, invece, ci costringe a confrontarci con la realtà. Il problema enorme che immaginavamo diventa una serie di piccoli problemi da risolvere. Scopriamo cosa sappiamo fare, cosa dobbiamo imparare e quale potrebbe essere il passo successivo.
Dire che chi comincia ha già fatto “metà dell'opera” non significa naturalmente che il resto sarà facile. È un modo per sottolineare quanto sia importante superare l'inerzia iniziale.
Molti obiettivi non vengono abbandonati durante il percorso: semplicemente non vengono mai iniziati. Per questo, a volte, non abbiamo bisogno di conoscere perfettamente tutta la strada. Abbiamo bisogno di sapere abbastanza per compiere il primo passo.
Qual è quella cosa che continui a rimandare e che potrebbe diventare molto più semplice se decidessi semplicemente di cominciare oggi?
Tu cosa ne pensi?
Riflessione e approfondimento possono essere elaborati con il supporto di strumenti di IA generativa e sono sottoposti a revisione editoriale prima della pubblicazione. La citazione e la relativa attribuzione restano dati distinti da questo supporto editoriale.
Come utilizziamo l’IA →