“Fare una lista delle cose da fare è già un'attività. Depennarla dovrebbe valere doppio.”
Fare una lista delle cose da fare è già un'attività. Depennarla dovrebbe valere doppio.
Quante volte hai aggiunto alla lista delle cose da fare… proprio il compito di organizzare la lista delle cose da fare?
Riflessione
Le liste dovrebbero aiutarci a essere produttivi, ma a volte diventano esse stesse parte del lavoro. Scriviamo, ordiniamo, assegniamo priorità e scadenze, magari riscriviamo tutto meglio… e alla fine proviamo una soddisfazione enorme quando possiamo finalmente tracciare quella riga.
Approfondimento
C'è un piccolo piacere difficile da spiegare nel depennare qualcosa da una lista. Il compito magari ci ha richiesto dieci minuti, ma quella linea tracciata sopra le parole sembra certificare ufficialmente che abbiamo concluso qualcosa.
Ed è proprio su questa sensazione che gioca la frase. Fare una lista richiede già tempo e attenzione: bisogna ricordare cosa dobbiamo fare, mettere ordine tra gli impegni e decidere da dove iniziare. Dopo tutto questo lavoro organizzativo, sarebbe quasi giusto ricevere almeno un piccolo premio anche per aver completato la lista stessa.
Il rischio, naturalmente, è trasformare l'organizzazione in una forma raffinata di procrastinazione. Possiamo costruire la lista perfetta, dividerla per categorie, assegnare colori e priorità e sentirci incredibilmente produttivi… senza aver ancora fatto neppure una delle cose scritte sopra.
Ma quando finalmente iniziamo a depennare, cambia tutto. Ogni riga eliminata diventa una piccola vittoria visibile e ci dà la sensazione che quella montagna di impegni stia realmente diminuendo.
E se depennare un'attività desse davvero diritto al doppio dei punti, probabilmente avremmo tutti almeno un'attività fissa nella lista:
☐ Fare la lista.
Sei uno che usa la lista per fare le cose… o uno che passa più tempo a perfezionare la lista?
Tu cosa ne pensi?
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